Il Diamante di Gould
Chloebia Gouldiae
| Descrizione Habitat e abitudini Mutazioni dei Gould |
femmina: |
maschio: |
Tra i passeriformi esotici di origine australiana, dei quali è molto diffuso
l'allevamento in Europa ed in particolare in Olanda e Belgio, non si può
dimenticare il diamante di Gould, a mio parere uno degli uccelli, per colori,
portamento, plasticità delle forme, più belli che esistono al mondo.
Le varietà ancestrali sono tre, contraddistinte dal colore della testa, che può
essere di colore rosso porpora, nero, oppure giallo ocra molto intenso e
presentano in comune il petto di colore viola molto intenso per il maschio, meno
la femmina, il ventre giallo con il dimorfismo caratterizzato come sopra, il
dorso, le copritrici alari sono di colore verde-oliva molto intenso, mentre le
remiganti e la coda sono di colore bruno-oliva scuro.
.
Caratteristica della specie è la coda che nel maschio ben impiumato presenta due
piume di colore nero bruno circa 3 cm. più lunghe delle timoniere a formare
simil lingua di serpente biforcuta, la femmina ha queste piume molto più corte,
circa 1,5 cm. .
Presentano un collarino di colore azzurro intenso che cinge tutta la testa, nel
maschio la larghezza misura circa mm.7 con bordi netti la parte superiore,
inferiormente sfuma allargandosi nel sottogola, nella femmina il collarino è
ridotto a mm.1 con contorni meno netti, un filetto di colore nero intenso di 1
mm. separa la testa dal resto del corpo nella femmina, nel maschio è più
stretto, mm 0.8 con intensità maggiore.
Il becco è color corneo (avorio chiaro) nei soggetti adulti in periodo di
riposo, nella femmina all'avvicinarsi del periodo riproduttivo scurisce fino a
diventare quasi totalmente nero al momento della deposizione delle uova, nel
maschio invece diventa con la punta ed i bordi di colore rosso oppure giallo
ocra sfumante .
Le zampe sono di colore carnicino, il sottoventre biancastro sfumante al bruno,
il codione è blu brillante. Il canto della specie è molto fievole e delicato, è
possibile ascoltarlo in periodo riproduttivo osservando la particolare danza
d'amore .
Il maschio emettendo il caratteristico pigolio saltella innanzi, o a fianco
della femmina sul ramo.
I piccoli quando nascono sono implumi e possono essere di colore rosato oppure
bruno a seconda della mutazione, come pure di colore bruno grigiastro è il
colore delle piume quando escono dal nido dopo 25-30 giorni,il becco è quasi
totalmente nero.
Particolare caratteristica della specie i pullus presentano da entrambi i lati
della bocca 3 puntini azzurri fosforescenti che svaniscono a fine svezzamento
intorno ai 45-50 giorni,come pure svaniscono 3 puntini bianchi che alla nascita
hanno in bocca, questa ultima caratteristica è condivisa con molte altre specie
di uccelli esotici.
La taglia dei soggetti adulti è all'incirca di 13-15 cm. il maschio appare più
lungo e affusolato per lo sviluppo della coda, ma peso e massa sono pressoché
identici.
I soggetti in commercio sono tutti provenienti da allevamenti italiani o
comunque europei in quanto l'Australia ha bloccato le esportazioni da molto
tempo.
In allevamento in particolare ad opera dei belgi e degli olandesi ne sono state
selezionate e fissate oltre 20 mutazioni, derivate dalla diversa combinazione
delle tre mutazioni di base: blu, petto bianco, e pastello universalmente
riconosciute, che per chi ha la pazienza di leggere oltre cercherò di descrivere
al meglio .
Certamente l'allevamento di questa specie non si può considerare una cosa
banale, e presenta qualche difficoltà per i neofiti, a causa a mio avviso di una
mala abitudine protratta nel tempo di molti allevamenti a carattere intensivo
che hanno diffuso l'uso delle balie, i passeri del Giappone, per ottenere un
maggior numero di soggetti, a scopo di lucro; negli anni passati ho visto pagare
alcuni soggetti oltre un milione, prezzo a mio avviso ingiustificato .
Vive in Australia, essenzialmente nelle zone periferiche delle città dove il
verde è diffuso, nei parchi alberati spingendosi per la ricerca del cibo nelle
savane ricche di erbe alte .
Di indole tranquilla e socievole è possibile notarlo svolazzare spesso in gruppi
numerosi.
Il nutrimento è costituito essenzialmente da semi di piccola dimensione
integrati nel periodo riproduttivo che è la primavera australe da larve e uova
di insetti e frutta.
Predilige un clima caldo ed umido, la fecondazione si ritiene avvenga nel nido
ottenuto in cavità degli alberi ed imbottito con fili di erba e peli di animali,
in alcune zone nidifica utilizzando le cavità sottostanti il nido di una specie
ben determinata di falco .
La femmina depone da 4 a 8 uova, che vengono covate da entrambi per 14 giorni
alternativamente come entrambi imbeccano la prole.
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La
prima mutazione fissata, maggiormente diffusa, certamente è la testa gialla,
presente in natura in percentuale limitata al 10% circa .
Da molti ed in particolare nei criteri di giudizio delle mostre è considerata
una varietà ancestrale anche se la ridotta percentuale
e la diffusione in natura è limitata di numero e come areale .
Personalmente preferisco considerarla per quanto sopra una mutazione.
Il giallo del capo è un ocra molto intenso il resto del corpo conserva i colori
delle varietà ancestrali con una tonalità dei colori
leggermente meno carica, il che a mio avviso si dovrebbero considerare
appartenenti alla mutazione pastello .
I pullus che dopo il rimpiumo daranno origine ai testa gialla sono di colore
bruno rosato.
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La
mutazione pastello ha come conseguenza la diluizione dei colori originali, è
sesso legata ovvero non esistono femmine a diluizione incompleta dovuta ad un
singolo gene mutato, ( pastello S.F.) presenta gli stessi colori degli
ancestrali con tonalità più chiara, (appastellati) compresa la testa gialla.
Solo i maschi testa nera presentano la maschera grigio scuro anziché nero
brillante .
I soggetti omozigoti per il fattore pastello, maschi e femmine, nella varietà
testa nera presentano maschera, gola, filetto di colore grigio argento e il
collarino turchese, sfumato nella femmina .
I pullus affetti dalla mutazione sono color bruno rosato chiaro.
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L'inibizione delle feomelanine costituenti il pigmento di colorazione delle
piume del petto comporta la decolorazione completa del petto che diventa in
questo modo bianco. Anche il ventre schiarisce leggermente per diventare giallo
limone, la maschera diventa nei testa rossa e testa gialla di tonalità più
chiara e luminosa.
I pullus affetti dalla mutazione sono color bruno rosato chiaro.
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L'inibizione dei lipocromi giallo e rosso costituenti la colorazione base del
piumaggio dei Gould, comporta anche per conseguenza della particolare struttura
delle piume al viraggio completo delle piume della parte superiore del corpo che
nell'ancestrale sono verdi fino a diventare color azzurro brillante, la maschera
dei testa gialla e rossa per conseguenza della inibizione dei lipocromi cangia
in un colore nocciola chiaro uguale per entrambe le varietà, come pari
colorazione assume pure la parte ventrale.
I pullus mutati alla nascita sono di una colorazione bruno scuro.
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La combinazione delle suddette mutazioni in varia misura porta ad avere diamanti di Gould in moltissime tonalità di colore, per brevità per ora cito solo le definizioni più comuni, riservandomi in un futuro spero prossimo di descriverle maggiormente con l'ausilio anche di foto.
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| Note: |
La denominazione
ancestrale è da considerarsi un termine utilizzato a sproposito dai naturalisti,
che preferiscono il termine più appropriato di selvatico.
La spiegazione è semplice ed in particolare per quanto riguarda la specie dei
diamanti di Gould, (per fare il pelo alle parole si dovrebbero chiamare più
propriamente diamanti della Signora Gould in quanto questa era l'intenzione
dell'autore del nome della specie) non è opponibile, prossime pagine di
approfondimento dello studio della medesima, lo dimostreranno.
Per ora si sappia che ben poche specie di animali hanno un nome, che nella
storia naturalistica hanno avuto più definizioni e più attribuzione ad altri
generi, sono alla ricerca di testi di ricerche a livello genetico-cromosomico
per poter dirimere una volta per tutte la reale appartenenza dei Gould ad un
genere specifico.
La attuale definizione utilizzata di genere intermedio tra il genere Erythrura
ed il genere Poephila, non mi sembra assolutamente adatta, per la totale
diversità, sottolineo a mio parere, tra i Gould ed il genere Poephila, vedi
diamante bavetta e diamante coda lunga certamente appartenenti al genere.
La giustificazione di quanto sopra è che in tutte le pubblicazioni che ho
consultato non ho mai letto o sentito di ibridazione dei Gould con specie
appartenenti al genere Poephila, al contrario risulta possibile l'ibridazione
tanto con il genere Erythrura quanto con il genere Lonchura.
Le mie ricerche comunque continueranno, se qualcuno può segnalarmi testi o altri studi sulla specie è ben accetta la collaborazione .
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